URBANISTICA E P.R.G.

Anguillara Sabazia ha tanti problemi ed un’unica grande causa: una crescita urbanistica e demografica sconsiderata. Le strade inadeguate al carico antropico che sopportano, la scarsità di servizi primari come quelli dell’acqua e dello smaltimento fognario, le scuole inadatte e fatiscenti, l’assenza di un polo sanitario fosse anche solo di primo soccorso, la totale mancanza di spazi dedicati alla cultura, di piazze o altri spazi aggregativi in zone popolate da migliaia di persone sono la diretta conseguenza di una politica di crescita sbagliata.

Nel 2006 è stata adottata la nuova variante del Piano Regolatore Generale. È uno strumento calato dall’alto senza una preventiva discussione col territorio, redatta senza alcun preventivo confronto civico ma soprattutto è una variante violentissima in termini di consumo del suolo.

Sebbene adottata nel 2006, oggi la stessa variante non è del tutto esecutiva, e, nonostante ciò, ha esposto tutti i cittadini proprietari dei terreni considerati edificabili a pagare salate tasse, nonostante una velleità edificatoria niente affatto reale ma solo potenziale.

La variante del 2006 porta con sé i peccati del passato, l’arricchimento di alcuni fortunati proprietari terrieri ai danni di tutti gli altri che non lo sono. Questo genera una discrepanza sociale ed una concentrazione economica delle risorse nella tasca di pochi a danno di tutti.

Anguillara ha un triste record nazionale per consumo del territorio. La strada prevista nel 2006 nasce già vecchia, è assolutamente inadatta alle nuove esigenze del paese e ci indirizza verso un baratro.

La soluzione è riprendere in mano la pianificazione urbanistica del paese, allontanarci tutti insieme dalle degenerazioni del passato per come riproposte nel 2006 e dotare Anguillara di un nuovo strumento pianificatore condiviso, non imposto dall’alto, ragionato per interessi collettivi e non semplicemente individuali, improntato al recupero dell’esistente e non all’ennesima lottizzazione selvaggia, al risparmio del suolo e non del suo consumo, al rilancio dell’economia edile sfruttando l’enorme flusso di denaro erogato per efficientamento e riqualificazione, indirizzato a creare aree di pregio in periferia che ci distinguano da Roma e non ci costringano ad essere l’ennesima sua degradata borgata.

Per tutti questi motivi questa Lista Civica ritiene che sia necessaria una netta cesura con il passato: basta continuare sulla strada dell’edilizia residenziale. Anguillara necessità di infrastrutture di servizio pubblico e turistiche. Saranno privilegiati i progetti di riqualificazione del già costruito e sarà completamente rivista la pianificazione urbanistica del territorio prestando maggiore attenzione alla tutela dell’ambiente e del paesaggio.

 

 

Arredo urbano, Verde pubblico, Viabilità

Anguillara è città di campagna e di grandi spazi aperti, per cui alla sua nuova immagine contribuirà la rigenerazione

urbana realizzata con la gestione del verde pubblico: parchi, piccoli giardini pubblici, aiuole, strade alberate. Occorre utilizzare il verde urbano e la vegetazione per generare benessere, favorire l’esercizio fisico, supportare la mobilità lenta, migliorare la qualità dell’aria e la mitigazione delle temperature.

Ecco allora, accanto ad un “piano parchi”, un ampio progetto di piantumazione di alberi e piante per ridisegnare

gli spazi pubblici, valorizzando specie ed essenze tipiche e lasciando ai nostri figli viali alberati, siepi, giardini: una

città più “green”, bella e sostenibile per gli anni a venire.

Funzionale è chiaramente un adeguato piano di manutenzioni per marciapiedi, strade, passaggi pedonali da mettere in progressiva sicurezza. Bisognerà avviare attività di verifica dello stato delle strade cittadine con interventi straordinari di manutenzione, asfaltatura, illuminazione pubblica là dove è carente.

 

MOBILITA’ URBANA

Muoversi all’interno dell’area urbana deve essere semplice e comodo per tutti i cittadini. Partendo da questo presupposto si deve riformare la viabilità cittadina, seguendo progetti di sostenibilità come quello già presentato dagli architetti Matteo Brancaleoni, Ruzbeh Ghofranian e Stefano Mondati (Anguillara Città Sostenibile – ASCS), ma soprattutto sarà necessario pianificare anche urbanisticamente il futuro in maniera tale che non sia più necessario operare interventi riparativi come questo.

Una nuova mobilità che dal centro storico al lungolago, dal molo alle spiagge di Vigna di Valle, da Martignano alla Via Anguillarese, dalla Stazione ai quartieri residenziali e alle aree periferiche, prevede interventi di varia natura: ottimizzazione dei flussi di traffico, ridefinizione degli spazi utili di parcheggio, eliminazione delle barriere architettoniche nei percorsi, rimodulazione degli spazi dedicati a fiere e mercati, rivalutazione delle aree verdi, realizzazione di itinerari sicuri, piste ciclabili e pedonali, rotonde, marciapiedi, passeggiate, zone e attraversamenti pedonali.

È impegno di questa Lista Civica migliorare il trasporto pubblico, soprattutto tra le aree periferiche e il centro, estendendo gli orari del servizio soprattutto nei giorni festivi.

È assolutamente necessario gestire e sfruttare il raddoppiamento di binario della linea FL3 – Roma Viterbo, che vedrà la stazione di Vigna di Valle divenire la più vicina per l’approdo al lago, una grande occasione per lo sviluppo turistico del nostro territorio e per il miglioramento della qualità della vita di tutti i concittadini pendolari.

Grande attenzione verrà prestata alla mobilità turistica, non solo per quel che concerne i collegamenti con le zone di maggiore interesse, ma anche per quel che riguarda la qualità della visita al Paese. Un impegno fondamentale sarà quello di trovare delle stazioni di parcheggio, anche attraverso accordi con privati e ditte edili.

 

AREE PERIFERICHE

Le aree periferiche presentano diverse realtà, con storie di urbanizzazione completamente diverse, ma tutte vivono l’assenza dei servizi minimi e subiscono la massiccia crescita demografica, avvenuta in un brevissimo tempo, con un completo stravolgimento della vita sociale e culturale. 

Numerosi sono i concittadini che vivono in questi quartieri: la difficoltà negli spostamenti e la percezione della lontananza amministrativa e dal centro fa sì che la periferia sia sentita come terra di nessuno.

L’assenza di servizi, dell’amministrazione, delle forze dell’ordine e la perdita dell’identità rurale, che caratterizzava queste zone, fanno accentuare anche le tensioni tra cittadini, tra associazioni, tra generazioni. 

Per questo riteniamo necessario attuare innanzitutto una politica sociale che metta in piedi una struttura funzionante a sostegno dei cittadini residenti nelle zone più decentrate. L’importanza data alle aree periferiche e la volontà di avvicinarle come meritano alla vita di Anguillara è dimostrata dall’importante presenza, tra le fila dei consiglieri candidati di questa Lista, di abitanti e residenti in tali zone, che ben conoscono le relative problematiche vivendole quotidianamente.

Va esaminato come le aree periferiche costituiscano punti di tangenza con i confini dei comuni limitrofi e che in prossimità di esse i paesi confinanti hanno già ipotizzato di collocare servizi “scomodi” come discariche o centri di trattamento dei rifiuti. Per tale ragione sarà indispensabile fare delle nostre periferie dei baluardi di difesa contro le politiche di delocalizzazione dei servizi problematici e tale obiettivo ben può raggiungersi creando zone di pregio ambientale e/o paesaggistico proprio nelle nostre aree periferiche. La zona di Ponton dell’Elce e di Colle Sabazio ad esempio ben si presta a tale tipo di intervento trovandosi in quel comparto di territorio Lago – Mare che il PTPR già considera di alto pregio paesaggistico.

Tutte le aree periferiche saranno oggetto di:

  • Riorganizzazione e potenziamento del trasporto pubblico locale.
  • Riqualificazione strutture sportive e di servizio, recupero degli edifici in stato di abbandono e delle aree parco e attrezzate.
  • Ripristino raccolta rifiuti ingombranti e sfalci.
  • Avvio del Piano comunale per il Rientro Strade, definendone lo stato di manutenzione e i criteri per il rientro nel patrimonio comunale.
  • Completamento degli interventi di urbanizzazione, con la realizzazione dei sistemi di raccolta delle acque reflue e delle condotte fognarie incompiute.
  • Riorganizzazione del sistema della viabilità, prevendendo una ciclo-mobilità, e dei parcheggi.
  • Estensione della fornitura di acqua potabile anche alle zone non servite dagli acquedotti comunali.
  • Estensione del servizio di illuminazione pubblica delle strade.

 

MANUTENZIONE ORDINARIA E STRAORDINARIA DEL PATRIMONIO INFRASTRUTTURALE

Un elemento di debolezza del sistema manutentorio del Comune di Anguillara è rappresentato dalla mancanza di un sistema di controllo delle attività eseguite: l’amministrazione comunale ha da sempre deciso di non programmare un piano di manutenzione distinta tra breve, medio e lungo termine, indispensabile per ottenere una programmazione utile per ottenere un risparmio di costi.

La Lista Civica programmerà un Piano Manutentivo di breve periodo e istituirà il potenziamento delle attività di manutenzione ordinaria, da effettuare sia con personale comunale sia con personale esterno.

Si provvederà a dar vita a corsi di formazione per accrescere le esperienze dei vari manutentori e organizzare momenti formali di scambio delle esperienze e di condivisione dei problemi.

Il primo passo sarà pertanto quello di lavorare sulla trasparenza e sul controllo delle attività, introducendo l’obbligo di organizzare e registrare in un’unica documentazione, di facile consultazione, tutte le attività di manutenzione effettuate, al fine di raccogliere informazioni sulla tipologia di intervento realizzato, sulla loro programmazione, sull’urgenza delle chiamate provenienti dai reparti e sull’efficacia delle azioni intraprese e dei costi connessi, integrate da un archivio informatico contenente anche  immagini dell’intervento eseguito.

Per quanto riguarda la manutenzione straordinaria, nell’ottica di semplificazione e trasparenza che deve accompagnare l’azione amministrativa, si provvederà ad utilizzare anche l’istituto dell’Accordo Quadro. Questo è una tipologia di contratto utilizzata negli appalti pubblici che ha come principale caratteristica il non raggiungimento di un accordo completo, ma di sufficienti parti di esso per poter comunque proseguire nel rapporto demandando i dettagli a successive fasi del lavoro. Si utilizza soprattutto al fine di poter appaltare i lavori riducendo i tempi burocratici collegati alle fasi di bando per ogni singolo intervento.